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10/06/06 - Innovare l'offerta alberghiera immobiliare, Condo Hotel?

 


Innovare l'offerta alberghiera immobiliare, Condo Hotel?


 Terza puntata di Tourism Investment con la lente di ingrandiomento puntata sull'ospitalità alternativa e l'auspicato adeguamento normativo


 


L'albergo non solo per passare le vacanze, ma anche come seconda casa e, soprattutto, opzione per investire. Nella caccia alle opportunità immobiliari, arriva direttamente dalla Florida una nuova forma di ospitalità alternativa, il condo-hotel. È una formula usata prevalentemente negli alberghi di lusso, che dal Duemila sta piano piano diffondendosi in Europa, e solo ultimamente sta arrivando in Italia. 


Il Condo-hotel prevede la vendita di singole unità immobiliari, camere o residence, in cui i proprietari possono usufruire della struttura per un periodo tra i 30 e i 50 giorni; per il resto, ne concedono l’uso alla società che gestisce la struttura, o con contratto d’affitto, a fronte di un canone, o di management, a fronte di una percentuale dei ricavi della camera. Osservando i dati relativi al mercato immobiliare, il condo-hotel sembra sostituire la multiproprietà, infatti, secondo gli ultimi dati disponibili sul mercato della casa, le compravendite di «unità immobiliari a uso speciale o multiproprietà» rappresentano ormai solo lo 0,7 per cento delle convenzioni notarili.




 

Qual è la differenza tra una multiproprietà alberghiera e condo-hotel?


La multiproprietà alberghiera, afferma Giorgio Bianchi di R&D hospitality, ‘’ è un diritto reale che ha ad oggetto il godimento parziale di uno o più immobili, per un periodo determinato o determinabile dell’anno non inferiore ad una settimana, la cui durata deve essere di almeno tre anni e per il quale è fissato un corrispettivo in denaro che ne rappresenta il prezzo’’. Con il condo-hotel ’’i compratori invece acquistano la proprietà piena di un’unità all’interno di un hotel o resort che offre una gamma di facility e servizi, i proprietari hanno l’opzione di includere la propria unità in un rental pool program al fine di affittare le settimane inutilizzate.’’ 
A favorire la nascita dei condo-hotel è stato anche il cambiamento nel modo di far vacanza degli italiani, segnato soprattutto dalla crisi economica. Secondo i dati Istat, gli italiani che viaggiano scegliendo di alloggiare in strutture ricettive sono circa il 48% mentre il 52% decide di recarsi negli alloggi privati. In America, nell'ultimo anno sono partiti almeno 105 progetti di condo-hotel con 29.042 stanze da mettere in vendita. Il loro prezzo varia, da 250mila dollari a tre milioni, come le loro dimensioni, da minuscole camere a suite con tre stanze. I progetti di "fractionals" in cantiere invece sono almeno 249, compresi i Caraibi e il Canada.
Tra gli esempi d'avanguardia della nuova tendenza si contano sia progetti all’estero che in Italia. 
- Starwood ha trasformato due piani del suo albergo di lusso St. Regis, sulla Quinta Avenue, in fractional messi in vendita tra 300mila e 750mila dollari. Gli acquirenti potranno stare nelle 22 unità, da monolocali a suite di tre stanze, fino a un massimo di 28 giorni l'anno. 
- Hotel Ramada ha realizzato un progetto che ha visto la nascita di un complesso alberghiero - situato ad una breve distanza dal centro di Milano, in un’area industriale - che potesse contare su nuovi spazi per i servizi al cliente e potesse proporre un’offerta differenziata, che permettesse all’ospite di spaziare dalla classica camera alberghiera, allo spazio familiare dell’appartamento, dal giardino alla SPA. 
Essendo il condo-hotel una nuova forma di ospitalità, non vi è una vera e propria chiarezza normativa; la legislazione italiana sta cercando di adattarsi al nuovo progetto esportato dagli Stati Uniti attraverso il decreto Sblocca Italia (DL 133/2014), nel quale sono state inserite norme orientate a regolare questo innovativo investimento. 


Prossimo appuntamento di Tourism Investment a Bergamo il 25 settembre per l'evento italiano dedicato al turismo immobiliare