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30/05/05 - Riqualificazione in Puglia: Gli incentivi ci sono ma le banche possono fare di piĆ¹

Un asse strategico vitale che possa incidere sul Pil e sul benessere della vita in regione. E’ quanto sta mettendo a punto la Regione Puglia e in particolare il suo assessorato al Turismo guidato da Loredana Capone. Gli strumenti legislativi e gli incentivi per riqualificare l’offerta ricettiva ci sono, un passo ulteriore sarà rappresentato dalle nuove misure sull’efficientamento energetico che dovrebbero includere anche il settore alberghiero. A mancare, ancora, è una maggiore flessibilità da parte del sistema bancario.


E’ quanto emerso nel corso della tavola rotonda organizzata nei giorni scorsi al Grande Albergo delle Nazioni di Bari (5 stelle di Piazza di Spagna View) da Tourism Investment con la collaborazione di Abouthotel e la media partnership di Guida Viaggi.


“Stiamo lavorando ad una nuova ingegneria finanziaria – ha annunciato l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone – e ci concentriamo su due temi: le strutture ricettive attraverso un piano di incentivi alle imprese e la promozione del territorio. La seconda tematica deve animare la prima”. L’assessore ha anche precisato che “dobbiamo investire sulla rigenerazione dei centri storici, renderli più accoglienti per bellezza e servizi. Dico no agli incentivi per nuove strutture o villaggi, ma sì ad opere di miglioramento. E’ una scelta politica precisa – ha aggiunto – che intende investire sui luoghi che rappresentano il territorio”.


Una strategia, quella dell’assessorato, che punta ad evitare “il consumo di suolo nuovo” per dare lustro a palazzi storici e masserie. Tre le tipologie di strumenti finanziari che la regione ha messo a disposizione delle aziende e che hanno subito evoluzione nel tempo. “Il passo successivo – ha commentato l’assessore – è quello di includere le imprese alberghiere nel bando della nuova programmazione che prevede incentivi destinati all’efficientamento energetico”.


E’ poi toccato al braccio destro “pensante” della Puglia, la società Puglia Sviluppo guidata dall’amministratore unico Sabino Persichella, spiegare la progettualità in atto. “Siamo partiti da una situazione penalizzante – ha detto il manager – e poi si è sviluppato l’aspetto culturale. Per dare vita ad un turismo qualificato dovevamo migliorare la qualità dell’accoglienza”.


Non fa fatica ad ammettere Francesco Caizzi, presidente Federalberghi Puglia, che “negli ultimi 10 anni la Regione ha compiuto un ottimo lavoro. I risultati ci sono stati ed è aumentato il tasso di occupazione, ma si sono persi seimila posti di lavoro nel settore. Per quanto riguarda gli incentivi è vero, ci sono, anche se in passato non sono stati tanto utilizzati, ma il vero problema è che il sistema bancario dovrebbe essere più flessibile e invece chiede troppe garanzie. In termini di offerta ricettiva – ha aggiunto – gli alberghi pugliesi risentono di un gap a livello di design, in particolar modo i 4 stelle, che fanno fatica a incontrare le nuove esigenze del viaggiatore”.   


Pronta la replica di Mediocredito rappresentato all’evento di Bari da Michele Sarra,coordinatore desk specialistico: “Noi abbiamo un approccio dedicato al settore con un coverage internazionale. La nostra mission è cercare di capire la qualità del gestore. Per questo vediamo, tra le altre cose, il posizionamento sul web e la premessa è comunque la comprensione di quanto debito la struttura sia in grado di sostenere. Il problema – ha sottolineato – non è la garanzia. Il credito deteriorato nel turismo è tangibile”. l.d.